Storie
di ordinaria
amministrazione
Intervista
al dottor Giovanni Balsamo,
Commissario Prefettizio di Torre del Greco
di
Maurilio Tavormina
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Stemma
araldico
di
Torre del Greco |
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Giovanni
Balsamo, 52 anni, 3 figli, origini calabresi ma da qualche lustro
romano d’adozione, Prefetto di Polizia, da 4 mesi Commissario
Straordinario al Comune di Torre del Greco, ci riceve nel suo
studio di Palazzo La Salle.
Lei è a Torre del Greco dallo scorso ottobre.
Come si trova?
Mi trovo bene, l’ambiente è splendido e devo
dire anche il lavoro.In un primo momento paventavo difficoltà
nell’ amministrazione dell’apparato comunale, che in effetti
poi non ci sono state. C’è la consapevolezza di un contesto
ambientale e strutturale collaborativo, che ci da la possibilità
di lavorare bene e realizzare qualcosa.
Ha trovato specificità locali nella nostra
città?
Torre ha delle specificità che, secondo me,
nascono da due elementi: il primo è quello di una città inserita
in una fascia di conurbazione unica, che ovviamente crea una serie
di difficoltà e di condizio-namenti, per cui gli abitanti devono
essere attrezzati doppiamente rispetto a quelli di normali
insediamenti territoriali. La seconda particolarità è quella
legata alla prossimità con Napoli. Sicuramente Torre ne ha
beneficiato, però ne ha anche in qualche modo subito il
condizionamento, nel senso che spesso è dipendente dalla
metropoli per l’iniziativa culturale intesa in senso lato. C’è
il rischio di diventare una periferia eterodiretta.
Ai nostri lettori piacerebbe sapere quali sono
le opere che ha realizzato, quali sono le cose che pensa di
completare, quelle che terrebbe a fare, quelle che già sa di non
poter portare a termine.
Nella gestione commissariale, che dura da 6 mesi, non si
possono fare grandi programmi, ci si deve organizzare in modo da
utilizzare il tempo e le risorse nel migliore dei modi,
realizzando quello che è possibile portare avanti, per lasciare
all’amministrazione subentrante qualcosa di più che sviluppato.
Ecco perché mi sono mosso un po’ su tutti i settori, legandomi
agli indirizzi, alla programmazione ed alle iniziative dell’amministrazione
precedente. Ho trovato molte cose già avviate ed era un dovere
portarle avanti. Il settore dove sto particolarmente lavorando è
quello delle opere pubbliche, perché |

"La
Salle, sede del Comune
di Torre del Greco"
c’era la situazione anomala dei
finanziamentifermi, inutilizzati. Ad esempio ci sono le scuole, i
sottopassaggi,la viabilità urbana, la manutenzione straordinaria,
la litoranea. Sono tutte opere in corso di lavorazione, ma la
mèta non sempre è dietro l’angolo, perché le procedure sono
abbastanza complesse, perché c’è un piano paesistico che
vincola tutto il territorio e la fase della verifica spetta alla
Sovrintendenza, ma io sono ottimista. Abbiamo inoltre cercato di
dare impulso alle iniziative culturali, nel cui valore
positivamente aggregante credo fermamente, in collaborazione anche
con le scuole.
Come priorità nei prossimi mesi cosa pensa
debba essere fatto urgentemente per la città di Torre del Greco?
Torre ha due problemi urgenti. Uno è la
bretella di collegamento all’Autostrada Napoli-Salerno. In tal
senso appena sono arrivato ho dato l’incarico, di elaborare il
progetto definitivo, che mi è stato consegnato il 31 dicembre ed
è stato quindi consegnato alla Sovrintendenza. Mi auguro che essa
concluda al più presto la sua valutazione e che consenta quindi
di attuare la variante al Piano Regolatore. Il secondo problema è
quello della Nettezza Urbana per il quale ci sono difficoltà di
carattere finanziario, dovuti a vincoli legislativi, che impongono
di contenere le spese, a cui si aggiunge il problema della
discarica, che non può accogliere grandi quantitativi di rifiuti
e inoltre è chiusa nei giorni festivi, per cui nei week-end ci
sono grossi accumuli. Anche su questo fronte lavoriamo alacremente
con la competente società del consorzio.
Torre de Greco è ricordata come città turistica, una volta
appunto il suo litorale era molto apprezzato.Tuttora c’è il
divieto di balneazione...
Questo è un problema fondamentale, |
attinente ai depuratori, al quale mi sto
dedicando moltissimo, sono andato due volte al Ministero dell’Ambiente
e non vi dico a Napoli, per risolvere le difficoltà di
convogliamento dei liquami. Il mio impegno è di arrivare più
rapidamente possibile alla definizione del progetto dei
depuratori. Ciò non dipende da me, ma dal commissario
straordinario dell’emergenza rifiuti della Regione e deve essere
vagliato anche dalla commissione tecnica del Ministero dell’Ambiente;
inoltre il progetto richiede consistenti finanziamenti. Però, io
dal primo momento ho chiesto tenacemente gli incontri a vari
livelli, perché chiedo che questo problema, durante la mia
gestione, venga assolutamente definito. Io tuttora sto facendo una
serie d’interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria,
che consentono ai due depuratori esistenti di funzionare,
riducendo al massimo la loro inefficienza, ma, ovviamente, il
risultato si otterrà con la soluzione di un progetto complessivo,
che mi impegno a seguire passo passo, sia col commissario, sia col
ministro e non mollerò su questo tema fino a quando non si arrivi
a mettere un punto fermo.
Come le piacerebbe essere ricordato dai Torresi
?
Sto cercando di realizzare in linea con quel
discorso che si faceva prima, una biblioteca, o meglio un centro
culturale polifunzionale, per Torre del Greco, e questa è una
delle cose a cui maggiormente aspiro. Un altro mio desiderio è
quello di inaugurare il Palazzo di Città restaurato. Inoltre mi
sono intensamente attivato con la Regione affinché la
Metropolitana del Mare faccia scalo nel nostro porto.
Che effetto fa ad un prefetto di polizia essere
intervistato da un giornale come il nostro?
Io credo che sia una gran bella idea di mettere
insieme tante persone di più diverso tipo per realizzare qualcosa
di utile per la comunità. La Legge 833 del ’78 è forse la
legge con la più grande ambizione istituzionale che abbia avuto l’Italia,
dove l’aspetto sanitario non è scisso da quello sociale e dal
contatto col territorio. Sotto questo profilo mi pare che la
vostra sia veramente un’iniziativa di molto valore e
significativa, in linea con quell’esperienza di identità
culturale che è importante per Torre del Greco. |