La croce ritorna
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al suo altare
di Francesca Mari
Dopo aver riversato, per anni, in uno stato pietoso,
trasformandosi in un deposito per le sue condizioni fatiscenti, e finalmente
restaurata circa un anno fa, la storica Cappella della Santa Croce, nell’omonima
parrocchia, tornerà, domenica prossima, a ricoprire la sua sacra funzione: la
conservazione del Santo legno della Croce.
Infatti, in occasione dell’Esaltazione della Santa Croce, cerimonia che
ricorre il 14 settembre di ogni anno, durante la quale viene esposta la
reliquia della Croce di Cristo, sarà possibile ammirare il Santo Legno all’interno
della Cappella e non sull’altare principale, come negli anni addietro.
Tale reliquia consiste in un reliquiario d’argento sbalzato e cesellato a
mano con al centro una teca contenente due schegge del legno della Santa Croce,
le quali, secondo la leggenda, sarebbero state consegnate alla nostra
parrocchia da S. Elena. Durante l’anno è custodita nel museo della
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Parrocchia e viene esposta solo nel giorno
dell’Esaltazione.
Secondo alcune fonti storiche, la Cappella sarebbe stata costruita, al
lato del Crocifisso, nel 1900, probabilmente da Enrico Taverna, proprio
per custodire la santa Reliquia. Per molti anni, però, la cappella non ha
potuto svolgere la sua funzione ed è rimasta inaccessibile, mentre, dopo
il restauro è tornata a splendere e accoglie molti visitatori:
"Sentiamo molto questa festa liturgica - dice don Giosuè Lombardo -
perché rappresenta il simbolo della nostra Parrocchia. Inoltre, l’esposizione
della reliquia nella Cappella consentirà a molti fedeli di visitare
questa struttura rimasta a lungo nell’anonimato."
La festa liturgica prevede una serie di cerimonie religiose che avranno
inizio sabato, con una Celebrazione Eucaristica alle 19.30 e il Canto del
Vespro alle 21.00, con la partecipazione degli operatori pastorali e
cresimandi, per concludersi domenica con le celebrazioni del mattino e
quella delle 19.30, alla quale parteciperà il vescovo di Napoli.
"Con la celebrazione della Festa della Croce - dice don Giosuè - avrà
inizio l’anno pastorale che prevede una serie di iniziative come l’oratorio
ed un doposcuola per i ragazzi provenienti da famiglie disagiate". |