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| Argomento presente: « FESTA 4 ALTARI 2026 » | |||||
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| ID: 17623 Intervento
da:
camillo scala
- Email:
doncamillo57@libero.it
- Data:
martedì 28 aprile 2026 Ore: 14:42
I Neri per Caso e Clementino: a Torre del Greco la festa dei Quattro Altari è da urlo[/B Il gruppo di Salerno e il rapper napoletano completano il trio di artisti per la festa. A chiudere la rassegna sul palco di piazza Santa Croce sarà il concerto di Noemi Torre del Greco. Una rassegna a tutta musica, con tre artisti di livello nazionale pronti a infiammare piazza Santa Croce. A meno di 50 giorni dall’alzabandiera, il «mosaico» per i Quattro Altari è completo.Dopo l’annuncio della presenza di Noemi, la festa rilanciata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella dopo 16 anni di assenza svela gli altri due tasselli di un cartellone musicale capace di segnare un ulteriore salto di qualità rispetto alle edizioni 2024 e 2025.Saranno Neri per Caso e Clementino a impreziosire il programma dell’evento in programma da venerdì 12 giugno a domenica 14 giugno, confermando la volontà dell’amministrazione comunale di trasformare la rassegna in un appuntamento capace di parlare a un pubblico ampio e variegato.L’apertura, venerdì 12 giugno, sarà affidata all’eleganza senza tempo dei Neri per Caso, eccellenza musicale campana capace di attraversare generazioni con il solo uso della voce. Il gruppo salernitano porterà sul palco di piazza Santa Croce un repertorio che fonde pop, jazz e armonie raffinate, inaugurando la tre giorni con un concerto che si preannuncia suggestivo e di grande qualità artistica.Il giorno successivo, sabato 13 giugno, spazio all’energia e alla forza comunicativa di Clementino. Il rapper, tra i protagonisti più riconoscibili della scena italiana contemporanea, porterà a Torre del Greco uno show d’impatto, capace di coniugare ritmo, identità territoriale e un linguaggio diretto che negli anni gli ha consentito di conquistare pubblico e critica.Gran finale, domenica 14 giugno, con la già annunciata esibizione di Noemi, pronta a chiudere la rassegna con una performance intensa e coinvolgente. Tre serate, tre stili diversi, un unico filo conduttore: la qualità.Un risultato che porta la firma dell’ufficio cultura diretto da Gaetano Camarda e del lavoro di coordinamento dello staff guidato da Valentina Sabbarese, protagonisti di una programmazione costruita con attenzione e ambizione.L’obiettivo è chiaro: consolidare il percorso di rilancio della Festa dei Quattro Altari, rendendola non solo simbolo identitario, ma anche polo di attrazione culturale e musicale per l’intero territorio.La scelta di piazza Santa Croce come cuore degli spettacoli rafforza ulteriormente questa visione, offrendo una cornice rinnovata a un evento che continua a crescere, intrecciando tradizione e contemporaneità.E mentre la città si prepara a vivere giorni intensi, il messaggio è già forte: i Quattro Altari 2026 saranno, più che mai, una festa capace di unire fede, arte e grande musica.Alberto Dortucci ] |
| ID: 17622 Intervento
da:
camillo scala
- Email:
doncamillo57@libero.it
- Data:
martedì 14 aprile 2026 Ore: 13:32
Torre del Greco, voci d’autore per i Quattro Altari: Noemi «infiamma» la festa Da Sanremo a Torre del Greco: il concerto dell’artista romana a Santa Croce. Parata di big in città, corsa al sì di un noto gruppo e di un rapper napoletano Torre del Greco. Manca solo l’ufficialità, ma l’edizione 2026 della festa dei Quattro Altari ha già il suo nome di punta. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella della rassegna, puntando su una tra le voci d’eccezione del panorama musicale italiano: sarà, infatti, Noemi la protagonista del concerto principale della manifestazione artistico-religiosa in programma da venerdì 12 giugno a domenica 14 giugno. Un colpo importante per la macchina organizzativa, a conferma della decisa volontà della squadra di governo cittadino di consolidare il percorso di rilancio di un evento-chiave per la quarta città della Campania. Non “Sono solo parole” – così per citare una delle hit più celebri dell’artista romana, lanciata da X Factor Italia e più volte protagonista al Festival di Sanremo – ma un risultato concreto, costruito dall’ufficio cultura diretto da Gaetano Camarda e coordinato da Valentina Sabbarese. Sarà la stessa cantante – verosimilmente già nelle prossime ore – a sciogliere ogni riserva annunciando sui propri canali social la tappa a Torr del Greco del tour estivo 2026.Intanto, dietro le quinte, si lavora per completare un cartellone che si preannuncia di altissimo livello: sul palco di piazza Santa Croce – una novità rispetto alla tradizionale collocazione di via Comizi – potrebbero arrivare anche un gruppo italiano già vincitore di Sanremo e un rapper napoletano capace negli ultimi anni di imporsi sulla scena nazionale. Segnali chiari di una strategia ambiziosa: trasformare la Festa dei Quattro Altari in un appuntamento non solo identitario, ma anche attrattivo su scala più ampia e capace di superare i già significativi numeri registrati nelle edizioni del 2024 e del 2025.Il percorso si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione della rassegna, rilanciata dal sindaco Luigi Mennella dopo sedici anni di stop e oggi candidata a entrare nell’inventario del patrimonio culturale immateriale della Campania. Tra tradizione e contemporaneità, la festa continua così a costruire il proprio futuro: dagli altari artistici e i tappeti ispirati al tema 2026 – “Eucarestia, sorgente di vita e cantiere di speranza” – fino al coinvolgimento delle scuole con “Aspettando i Quattro Altari”, passando per la rinnovata centralità dei momenti religiosi legati al Corpus Domini. Il tema dell’edizione 2026 è stato già illustrato da don Rosario Borrelli – decano del presbiterio di Torre del Greco – pronto, inoltre, a evidenziare il significato storico della festa e la denominazione «popolare» dell’Ottava: «La festa è legata alla celebrazione del Corpus Domini otto giorni dopo quella di Napoli – le parole del sacerdote – quando si svolgeva di giovedì e non di domenica come avviene adesso. Per il secondo anno, inoltre, il giovedì della settimana nella quale è in programma la festa si svolgerà la processione eucaristica, momento che è stato reintrodotto dopo che nei decenni passati era stato di fatto cancellato a causa anche della perdita dell’identità religiosa della manifestazione». E mentre la città si prepara a vivere tre giorni intensi tra fede, arte e spettacolo, l’attesa cresce: perché, se l’ufficialità è solo questione di ore, l’effetto è già assicurato. Noemi è pronta a infiammare Torre del Greco e la sua storica festa.Alberto Dortucci metropolis |
| ID: 17621 Intervento
da:
camillo scala
- Email:
doncamillo57@libero.it
- Data:
martedì 14 aprile 2026 Ore: 13:25
Torre del Greco, "Aspettando la festa dei Quattro Altari": incontro con le scuole Torre del Greco, l’amministrazione del sindaco Luigi Mennella presenta Aspettando la Festa dei Quattro Altari in vista della rassegna dal 12 al 14 giugno. Coinvolte le scuole cittadine per valorizzare la storia della manifestazione e preparare il ritorno della processione eucaristica.Le scuole per dare il via alla Festa dei Quattro Altari 2026 a Torre del Greco. Come del resto è già avvenuto nei due anni precedenti. È l’auspicio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella, che ancora una volta chiede agli studenti e ai docenti di tutti gli istituti cittadini di mettere in scena iniziative volte da un lato a valorizzare la storia della manifestazione e dall’altro utili a fungere da naturale “apripista” alla rassegna in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno. Parte da questi presupposti “Aspettando la festa dei Quattro Altari”, l’iniziativa dedicata alle scuole, programmata dall’ufficio Cultura guidato dal dirigente Gaetano Camarda sabato 23 e domenica 24 maggio. Questa mattina, mercoledì 1° aprile, si è svolto il primo incontro-confronto informativo nell’auditorium della Santissima Trinità alla presenza dell’assessore alla pubblica istruzione, Mariateresa Sorrentino; della dipendente dell’ufficio Cultura dell’ente, Valentina Sabbarese; del decano di Torre del Greco, don Rosario Borrelli. Erano presenti dirigenti scolastici e docenti in rappresentanza di quasi tutti gli istituti comprensivi e superiori di Torre del Greco.Ad aprire i lavori, a nome dell’amministrazione, l’assessore Sorrentino: “Anche quest’anno – ha detto, dopo avere portato i saluti del sindaco Mennella, assente per altri impegni di carattere istituzionale – la festa dei quattro altari parte con le scuole. Ancora una volta insomma l’amministrazione punta sui ragazzi, sui loro docenti e dirigenti, che rappresentano uno dei tesori più preziosi della nostra città. Già in passato abbiamo potuto ammirare performance di elevato valore e di assoluta bellezza. Siamo certi che anche quest’anno le scuole non deluderanno le nostre aspettative”. Sulla stessa lunghezza d’onda, Valentina Sabberese, che ha anche illustrato le iniziative di carattere prettamente tecnico utili nel processo di avvicinamento degli istituti ad “Aspettando la festa dei quattro altari”: “Portiamo avanti una collaborazione – le sue parole – che tante soddisfazioni ci ha regalato già in occasione delle due precedenti edizioni. Attraverso le performance proposte dagli studenti, siamo certi che andremo a riscoprire le identità della città e le prerogative di una manifestazione che, nonostante la lunga pausa prima della ripresa del 2024, ha saputo coinvolgere sin da subito le giovani generazioni”.Don Rosario Borrelli ha invece affrontato il tema scelto per l’edizione 2026 dei quattro altari: “Eucaristia, sorgente di vita e cantiere di speranza”. L’ha fatto anche attraverso una serie di idee messe nero su bianco e distribuite ai presenti. Il decano ha inoltre spiegato il significato storico della festa e la denominazione dell’Ottava: “Legata alla celebrazione del Corpus Domini otto giorni dopo quella di Napoli, quando si svolgeva di giovedì e non di domenica come avviene adesso. Per il secondo anno, inoltre, il giovedì della settimana nella quale è in programma la festa si svolgerà la processione eucaristica, momento che è stato reintrodotto dopo che nei decenni passati era stato di fatto cancellato a causa anche della perdita dell’identità religiosa della manifestazione”. fonte torresette |
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