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| Argomento presente: « FESTA 4 ALTARI 2026 » | ||||||
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| ID: 17628 Intervento
da:
camillo scala
- Email:
doncamillo57@libero.it
- Data:
venerdì 5 giugno 2026 Ore: 18:14
TORRE DEL GRECO E' QUI LA FESTA Due i palchi principali, in piazza Santa Croce e al Mac³. L'affondo del sindaco: «Solo chi non ama Torre del Greco, parla male della festa» Torre del Greco. Una festa dai grandi numeri, con artisti in grado di richiamare l’attenzione di numerosi appassionati anche da fuori città e tanti talenti locali in grado di animare piazze e strade. Sono gli ingredienti dell’edizione 2026 la festa dei Quattro Altari, la manifestazione che per il terzo anno consecutivo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella ha inteso tornare a regalare alla cittadinanza, nel solco del recupero delle tradizioni finalizzati al rilancio culturale e turistico di Torre del Greco che sta caratterizzando l’operato del primo cittadino e della sua squadra di governo cittadino. Il ricco programma di eventi (composto da oltre 40 appuntamenti in varie parti della città tra momenti musicali, spettacoli di intrattenimento e mostre) adatto a tutte le fasce d’età è stato presentato nell’aula consiliare di palazzo Baronale: «Un appuntamento che si rinnova – ha esordito il primo cittadino – e che va nel segno dell’amore per la cultura che è alla base del nostro lavoro. Una cultura che è un volano economico in tutto il mondo. Solo chi non ama Torre del Greco poteva tenere in naftalina la festa, solo chi non ama le proprie tradizioni può rammaricarsi nel vedere rilanciato un così importante momento per la nostra città». Una stoccata, neanche particolarmente velate, alle accuse-social piovute dai banchi dell’opposizione relativamente agli investimenti decisi da palazzo Baronale per riportare in vita una festa «cancellata» nel 2010 da Ciro Borriello & company. Alla presenza del dirigente del settore Cultura Gaetano Camarda e di tutto lo staff degli uffici che hanno lavorato alla realizzazione della manifestazione e del presidente di Assocoral Vincenzo Aucella (che ha ricordato come, nei giorni della festa, sarà aperto e visitabile su prenotazione il museo virtuale del corallo), è stato illustrato il calendario di eventi. Calendario che avrà due naturali trampolini di lancio: la cerimonia dell’alzabandiera, con apposizione dello storico stendardo sul campanile della basilica di Santa Croce, domenica 7 giugno alle 11.30 e la santa messa per la solennità del Corpus Domini e la successiva processione eucaristica prevista per giovedì 11 giugno a partire dalle ore 19. Sempre giovedì, ma alle 18, è invece prevista l’inaugurazione della mostra “Arte e cultura all’ombra del Vesuvio tra il sublime e l’infinito” promossa dall’Accademia Ercolanese guidata dal presidente Aniello De Rosa. Il programma della tre giorni ruota attorno alle esibizioni sui due palchi principali: il primo, posto a piazza Santa Croce, ospiterà nell’ordine i Neri per Caso (venerdì 12 giugno), Clementino (sabato 13) e Noemi (domenica 14) con inizio sempre previsto alle 22 (questi, come tutti gli altri spettacoli, sono gratuiti). L’altro palco sarà invece allestito all’esterno del museo Mac³ – davanti all’ex orfanotrofio della Santissima Trinità – e vedrà esibirsi nell’ordine Mariano Grillo e Tony Tammaro (alle 19.30 e 20.30 di venerdì 12), Deddé e Dadà (19.30 e 20 di sabato 13) e Vincenzo Comunale e i Funky Pushertz (19.30 e 20.30 di domenica 14). Queste ultime iniziative rientrano nel programma “Giovani in festa” realizzato in collaborazione con il Forum dei Giovani, che proporrà anche la mostra “Giovani in… tradizione” con l’esposizione di quattro mini-altari realizzati da giovani artisti. Gran finale, come sempre, con lo spettacolo di fuochi pirotecnici nelle acque antistanti il porto. Previste anche le rassegne “ArtTorre teatro in festa” con il coordinamento di Antonello Aprea e l’esizione di otto associazioni e compagnie locali in luoghi della città trasformati in “arene naturali” per spettacoli. Di grande fascino anche “ArtTorre musica in festa” con otto momenti musicali realizzati da artisti e realtà cittadini. A piazza Santa Croce anche un inizio a sorpresa della festa, venerdì 12 giugno alle ore 18: spazio ai sapori con l’apposito villaggio realizzato nella villa comunale Ciaravolo (nei tre giorni, apertura 17.30-23.30). Bancarelle in via Vittorio Veneto e hobbisti in via Comizi a completare una festa che si annuncia ricca di momenti. La festa non può essere tale senza le opere attorno alle quali ruota tutto il resto: quest’anno gli altari sono stati realizzati da Alfonso Raiola (in piazza Luigi Palomba, titolo “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai lontano”), Antonino Ammendola (palazzo Baronale, “Il cantiere di Dio, io ti aiuto!”), Salvatore Seme (largo Costantinopoli, “Fractio panis”) e Francesco Scognamiglio (corso Garibaldi, “Coraggio, alzati, ti chiama”). Superati i problemi «logistici» per l’esposizione dei tappeti della festa: le opere portano invece la firma di Vincenzo Borrelli (parrocchia di Santa Maria di Portosalvo, “Eucarestia fonte di luce e di salvezza”), Antonio Caso (ex biblioteca nella villa comunale Ciaravolo, “Dall’altare alle strade… Eucarestia cuore pulsante della chiesa”), Raffaele Panariello (museo Mac³, “La comunione della misericordia”) e Sergio Eco (palazzo Baronale, “Il dono della vita”). metropolisweb |
| ID: 17627 Intervento
da:
camillo scala
- Email:
doncamillo57@libero.it
- Data:
venerdì 5 giugno 2026 Ore: 18:08
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| ID: 17626 Intervento
da:
camillo scala
- Email:
doncamillo57@libero.it
- Data:
giovedì 14 maggio 2026 Ore: 22:05
Torre del Greco- “Aspettando la festa dei quattro altari” sabato 23 maggio Sono ancora una volta le scuole a lanciare la festa dei quattro altari. Anche l’edizione 2026 in programma dal 12 al 14 giugno, come oramai diventata consuetudine dopo il rilancio della manifestazione voluto nel 2024 dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella, sarà preceduta dall’esibizione degli studenti delle scuole cittadine. Rappresentazioni musicali e teatrali ma anche esposizioni artistiche e pittoriche, laboratori e sfilata di sbandieratori: un programma davvero ricco quello di “Aspettando la festa dei quattro altari”, in calendario sabato 23 maggio a partire dalle ore 17. Rispetto alle passate esperienze, stavolta lo scenario dedicato alle attività degli alunni e dei loro docenti non è lon spazio all’aperto degli ex molini meridionali Marzoli ma la zona del museo virtuale Mac³ di via Circumvallazione. Due gli ordini di motivo: il primo è legato al fatto che nella circostanza la struttura sarà aperta straordinariamente al pubblico durante le esibizioni, favorendo la visita degli interessati (che dovranno prenotarsi scrivendo alla mail dedicata museovirtuale@comune.torredelgreco.na.it); il secondo si riferisce al fatto che le aree dell’ex orfanotrofio della Santissima Trinità saranno uno dei nuovi punti scelti dal Comune per ospitare eventi legati alla festa. Nelle aree del museo, infatti, dal 12 al 14 giugno sarà allestito un palco che ospiterà alcune delle iniziative in calendario durante i quattro altari (il cui programma ufficiale sarà svelato nel corso di una presentazione ufficiale). Non solo: nel vicino auditorium intitolato alla memoria delle quattro giovani vittime torresi del ponte Morandi, sarà realizzato uno dei tappeti che, insieme agli altari, formeranno il “fulcro artistico” della festa. Restando ad “Aspettando la festa del quattro altari”, ecco l’elenco delle scuole partecipanti e il titolo delle iniziative proposte: Giampietro-Romano, “CostruiAmo 4 Altari Sonori”; Mazza-Colamarino, “Canto…libero”; Falcone-Scauda, “Sulle tracce dell’amore: rispondo, ricevo, condivido” e “…E lo riconobbero allo spezzar del pane”; Angioletti, “I custodi di Partenope” e “Uniti si può”; Sauro-Morelli, “Un mondo meraviglioso col desiderio di pace interiore per tutti” e “Segni di fede nel vento”; Leopardi, “Lauda Sion”; De Nicola-Sasso, “Sorgente di talento: il cantiere dell’amore e della speranza”; Don Bosco-D’Assisi, “Torre attraverso Raimir”; Don Milani, “I Care” e “Si sale solo insieme”; liceo De Bottis, “Chi nun vuleva sèntere, l’humanitas adda sentì”; istituto Pantaleo, “La scoperta dell’amore in tutte le sue manifestazioni”; istituto Degni, “Dimostri…amo”. Saranno presenti per l’occasione anche gli ospiti del centro Dimensione Azzurra che proporranno lo spettacolo “Il dono”. Presenterà Salvatore Perillo.“L’apertura della festa con le scuole – afferma il sindaco Luigi Mennella – è una consuetudine alla quale non vogliamo rinunciare, avendo gli studenti sempre avuto la capacità di proporre iniziative valide e di ottima qualità. La location scelta, il museo virtuale Mac³, rappresenta una delle novità di quest’anno, nel solco di una manifestazione che cresce all’interno di un contesto cittadino in costante evoluzione”. |
| ID: 17625 Intervento
da:
camillo scala
- Email:
doncamillo57@libero.it
- Data:
giovedì 14 maggio 2026 Ore: 11:46
Torre del Greco, un tappeto dei Quattro Altari: il «debutto» per l’ex biblioteca Alla fine, il «tappeto orfano» della festa dei Quattro Altari troverà spazio nell’ex biblioteca della villa comunale. Così il «problema organizzativo» provocato dal clamoroso diniego della chiesa di San Filippo Neri da parte di Giosué Lombardo, si trasformerà in un’occasione politica e simbolica per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella. L’ufficialità arriva nero su bianco da una determina dirigenziale firmata dal settore cultura dell’ente di palazzo Baronale. Per consentire la realizzazione di uno dei tappeti artistici della tradizionale rassegna legata al Corpus Domini, il Comune ha disposto lo sgombero di parte dei locali dell’ex biblioteca situata a ridosso della scala del parco pubblico di corso Vittorio Emanuele: un intervento necessario per «liberare» il piano terra del centro servizi di piazzale Cesare Battisti, individuato come nuova sede dell’opera inizialmente destinata alla chiesa di San Filippo Neri. La scelta si intreccia con la polemica scoppiata nelle scorse settimane dopo la decisione di don Giosué Lombardo – parroco della basilica di Santa Croce – di negare la disponibilità sia della chiesa di San Filippo Neri sia della chiesa del Santissimo Rosario per l’esposizione dei tappeti artistici. Una comunicazione pesantissima, arrivata a ridosso dell’organizzazione dell’edizione 2026 della festa dei Quattro Altari e capace di creare non pochi imbarazzi a palazzo Baronale. Alla fine, la soluzione è stata individuata proprio in uno degli immobili più discussi degli ultimi mesi: l’ex biblioteca della villa comunale, acquisita in concessione dalla Regione Campania a ottobre del 2025 e fino a oggi rimasta inutilizzata. Il «debutto» del centro servizi all’interno della festa dei Quattro Altari rappresenterà, dunque, il primo utilizzo concreto della struttura dopo un’attesa lunga sei mesi.Nella determina con cui viene affidato il servizio di trasloco delle suppellettili presenti all’interno dei locali, emerge un particolare significativo: il piano terra della struttura risulta tuttora occupato da materiale appartenente alla Regione Campania, al punto da rendere necessario uno spostamento straordinario per consentire l’allestimento del tappeto dei Quattro Altari. Un elemento destinato a smorzare – almeno in parte – il recente giallo relativo al pagamento del canone di concessione versato dal Comune all’ente di palazzo Santa Lucia nonostante l’immobile fosse rimasto chiuso. Secondo quanto trapela dagli ambienti vicini all’amministrazione comunale, infatti, le somme già corrisposte per il periodo di mancato utilizzo dei locali potrebbero essere recuperate attraverso una compensazione economica a conclusione del rapporto concessorio, proprio in considerazione dell’impossibilità materiale di utilizzare pienamente gli spazi a causa della permanenza dell’archivio regionale all’interno della struttura. Intanto, tra recupero urbano e schermaglie istituzionali, sarà proprio l’ex biblioteca della villa comunale a ospitare una delle opere più attese della festa del Corpus Domini. Una prima volta destinata a lasciare il segno al di là dei tre giorni della rassegna.Alberto Dortucci |
| ID: 17624 Intervento
da:
camillo scala
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doncamillo57@libero.it
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mercoledì 29 aprile 2026 Ore: 20:25
Torre del Greco, parte la festa: scelti i 4 altaristi, via ai lavori L’opera principale di piazza Luigi Palomba affidata all’esperto maestro Raiola. Solo due donne presentano bozzetti. Polemiche social per l’esclusione di Romito La macchina organizzativa accelera e l’edizione 2026 della festa dei Quattro Altari entra nel vivo. Definito il cartellone dei concerti a piazza Santa Croce – previsti gli spettacoli di Neri per Caso, Clementino e Noemi – la commissione di valutazione composta da tre rappresentanti del Comune e dal decano del tredicesimo decanato dell’arcidiocesi di Napoli ha sciolto le riserve sui quattro altaristi chiamati a tradurre in immagini il tema «Eucarestia, sorgente di vita e cantiere di speranza».Un filo conduttore impegnativo che richiama vocazione, missione, prossimità, educazione e corresponsabilità, e che ora dovrà prendere forma nelle opere che animeranno il centro storico.A guidare simbolicamente la squadra sarà il maestro Alfonso Raiola – nome storico della tradizione locale – a cui è stato affidato l’altare principale di piazza Luigi Palomba: un riconoscimento che suona come un omaggio alla sua lunga esperienza.Nella sezione dedicata proprio all’altare centrale, Alfonso Raiola ha chiuso al primo posto con 69 punti, risultando l’unico concorrente e venendo ammesso alla fase realizzativa.Gli altri tre altari saranno, invece, firmati da Antonino Ammendola, Francesco Scognamiglio e dal debuttante Salvatore Sepe – rispettivamente ai primi tre posti della seconda sezione – i primi due con punteggi (100 e 96,67) che non lasciano spazi a dubbi, il terzo con una manciata di punti in più rispetto al professore Filippo Romito. Un quartetto capace di mescolare esperienza e innovazione, chiamato ora a interpretare il messaggio eucaristico non solo come rito bensì come motore di trasformazione sociale.Non mancano, come in ogni competizione, le polemiche. Alle selezioni hanno partecipato undici artisti, con una presenza femminile ridotta a sole due domande: la prima esclusa e la seconda relegata al terzo posto della sezione tre. Un dato capace di alimentare il dibattito sulla rappresentanza rosa nel mondo artistico cittadino.Ma la polemica più accesa è esplosa sui social per la mancata scelta del professore Filippo Romito, figura nota nell’ambiente. «Visto che non parteciperà alla festa dei quattro altari – si legge in un post diventato virale – posso mostrarvi il bozzetto che il professore Filippo Romito ha realizzato e con cui avrebbe chiuso la sua lunga partecipazione a questo tipo di eventi».Un messaggio che ha acceso commenti e prese di posizione. La vicenda è approdata anche nelle sedi istituzionali: in commissione cultura, i consiglieri di opposizione Carmela Pomposo e Michele Langella hanno chiesto la convocazione del dirigente del settore Gaetano Camarda per chiarire i criteri adottati nella selezione.Intanto, si è messa in moto la macchina per trasformare i bozzetti in altari. Ora la parola passa agli artisti, chiamati a trasformare un tema complesso in immagini capaci di parlare alla comunità.metropolis dortucci |
| ID: 17623 Intervento
da:
camillo scala
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doncamillo57@libero.it
- Data:
martedì 28 aprile 2026 Ore: 14:42
I Neri per Caso e Clementino: a Torre del Greco la festa dei Quattro Altari è da urlo[/B Il gruppo di Salerno e il rapper napoletano completano il trio di artisti per la festa. A chiudere la rassegna sul palco di piazza Santa Croce sarà il concerto di Noemi Torre del Greco. Una rassegna a tutta musica, con tre artisti di livello nazionale pronti a infiammare piazza Santa Croce. A meno di 50 giorni dall’alzabandiera, il «mosaico» per i Quattro Altari è completo.Dopo l’annuncio della presenza di Noemi, la festa rilanciata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella dopo 16 anni di assenza svela gli altri due tasselli di un cartellone musicale capace di segnare un ulteriore salto di qualità rispetto alle edizioni 2024 e 2025.Saranno Neri per Caso e Clementino a impreziosire il programma dell’evento in programma da venerdì 12 giugno a domenica 14 giugno, confermando la volontà dell’amministrazione comunale di trasformare la rassegna in un appuntamento capace di parlare a un pubblico ampio e variegato.L’apertura, venerdì 12 giugno, sarà affidata all’eleganza senza tempo dei Neri per Caso, eccellenza musicale campana capace di attraversare generazioni con il solo uso della voce. Il gruppo salernitano porterà sul palco di piazza Santa Croce un repertorio che fonde pop, jazz e armonie raffinate, inaugurando la tre giorni con un concerto che si preannuncia suggestivo e di grande qualità artistica.Il giorno successivo, sabato 13 giugno, spazio all’energia e alla forza comunicativa di Clementino. Il rapper, tra i protagonisti più riconoscibili della scena italiana contemporanea, porterà a Torre del Greco uno show d’impatto, capace di coniugare ritmo, identità territoriale e un linguaggio diretto che negli anni gli ha consentito di conquistare pubblico e critica.Gran finale, domenica 14 giugno, con la già annunciata esibizione di Noemi, pronta a chiudere la rassegna con una performance intensa e coinvolgente. Tre serate, tre stili diversi, un unico filo conduttore: la qualità.Un risultato che porta la firma dell’ufficio cultura diretto da Gaetano Camarda e del lavoro di coordinamento dello staff guidato da Valentina Sabbarese, protagonisti di una programmazione costruita con attenzione e ambizione.L’obiettivo è chiaro: consolidare il percorso di rilancio della Festa dei Quattro Altari, rendendola non solo simbolo identitario, ma anche polo di attrazione culturale e musicale per l’intero territorio.La scelta di piazza Santa Croce come cuore degli spettacoli rafforza ulteriormente questa visione, offrendo una cornice rinnovata a un evento che continua a crescere, intrecciando tradizione e contemporaneità.E mentre la città si prepara a vivere giorni intensi, il messaggio è già forte: i Quattro Altari 2026 saranno, più che mai, una festa capace di unire fede, arte e grande musica.Alberto Dortucci ] |
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