PROLOGO III

 

PROLOGO IV 

Cosa volete, questi sono i sospetti miei e di tutti gli esordienti in materia scrittoria che si accingono ad adoperare ferri del mestiere altrui. Cimentarmi, cioè, a trattare una buona messe di argomenti, peraltro eterogenei, a prescindere da quelli strettamente legati alla mia professione. Spero proprio che ciò non suggerisca un sentore di falsa modestia, un mettere, cioè, le mani avanti a salvaguardia non già di riconoscimenti e plausi, ma per scongiurare eventuali lacune o incongruenze. A ciò sarebbe bastata la dichiarazione di non aver seguito studi regolari fino in fondo. Ma grazie all’affermazione di molti intellettuali autodidatti del nostro secolo questo conta poco: (vedi Moravia, Roberto Bracco, ecc.).  
D’altra parte un lavoro di compulsazione e di stilatura, nonché di composizione tipografica e di stampa, eseguito nei ritagli di tempo, con l’assenza di limature e rifacimenti, non può ambire che ad un po’ di riconoscenza e di affetto specie dall’uomo della strada, il maggiore utilizzatore di stampati tipografici artigianali. Spero, a proposito, che non venga in mente a nessuno di sospettare che
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scopo recondito di questa modesta fatica sia quello di strumentalizzare il testo a mo’ di materiale promozionale a vantaggio della mia tapina bottega artigiana di Via Purgatorio, vista la frequenza con cui la cito nel corso della stesura. Non solo sono ostile all’aspirazione non dico plutocratica, ma nemmeno altoborghese, e non desidero incrementare di solo mille lire il mio minuscolo fatturato. Oggi, e specie nel nostro Sud, ci vuole ben altro per incrementare le attività, altro che ciarle stampate. Le cause che devitalizzano lo sviluppo economico del Meridione sono annose e ben note. 
E’ superfluo reiterare ancora la questione meridionale mai risolta e i diabolici nord che vogliono sempre qualche sud sottomesso. Ma lasciamo ad altra sede queste considerazioni che ormai sanno di rancido, sebbene sia lapalissiano che il potere si impugna più con le caustiche leggi del Pentateuco, ad esempio, che con i melici ed annichilanti Vangeli sinottici, cioè con la morale, ma non attraverso la morale. Comunque alcune osservazioni apparentemente di stampo po-