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Argomento presente: « poesia »
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ID: 3086  Discussione: poesia

Autore: simplicio cataratta  - Email: pako78@msn.it  - Scritto o aggiornato: martedì 2 maggio 2006 Ore: 19:08


volevo leggervi una mia poesia se cosi si vuol definire che suona cosi:

Era la sintesi della dolcezza,
con poche parole, qualche sguardo ed un sorriso,
e un abbraccio lungo una vita...
Quando la bellezza sa di esistere
non si esime dal mostrarsi sotto altre forme,
Si misura in tanti modi....

end

ciao buona giornata....

ps . accetto commenti
 
 
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ID: 3135  Intervento da: Santa Vannuccini  - Email: roku@libero.it  - Data: martedì 2 maggio 2006 Ore: 19:08

la vita è come laluna nellanotte.......si nasconde e poi torna a brillare-
(almamegretta)


ID: 3105  Intervento da: Luigi Mari  - Email: info@torreomnia.com  - Data: mercoledì 26 aprile 2006 Ore: 22:08

Amici e parenti,

non dimentichamo un fatto epocale importante. Per tremila anni la letteratura universale ha avuto due temi essenziali e fondamentali: Dio e la donna.
Fino al 1500 ogni opera letteraria (unico mezzo di espressione poiché anche il teatro deriva da un testo) quasi tuitte le opere prendevano un'impronta mistica poiché gli amanuensi (per il 95 per cento monaci) erano gli unici "riproduttori di libri".
Con Gutenberg, Manuzio, ecc. le cose incominciarono a cambiare e la letteratura ha avuto temi, per così dire, meramente laici. Ma pure la "scriptura artificialiter", l'arte nera a caratteri mobili non ha trascurato i due temi "Dio e la donna" fino al romanticismo.
Poi le cose sono cambiate per la pluralità democratica delle idee. Freud, nietzsche ecc. fino a internet hanno fatto dei temi suddetti delle ipotesi, facendo crollare i dogmi.
I piaceri artificiali, Internet, i media hanno fatto il resto.
Dolcezza, amore, sentimento, "un cuore e una capanna" sono gli ultimi residui di romanticismo. Nemmeno le donne ci credono più.
Il "dolce", il "bello", il "nobile" è retorica, non fa più tendenza.
Dopo Marinetti e il decadentismo fino al californiano Carson con la sua grafica "folle" i vecchi canoni sono stati sovvertiti e ribaltati.

Luigi Mari



ID: 3102  Intervento da: virnapaola mari  - Email: virnapaola@hotmail.com  - Data: mercoledì 26 aprile 2006 Ore: 18:00

Quando l'amore non da' nulla per scontato
neppure il tempo resiste agli echi del passato.
Sotto una pioggia fitta di inizio inverno
lascio che il mio corpo si tempri dentro.
Ipocrisia, amore fatto di fiocchi di neve tacita
che non resistono all’ urto dell’ asfalto.
Le strade del nostro presente
non si incontrano nel nodo della tua coda di cavallo.
Senza chimere ne' docili illusioni
e' gia effimero il ricordo di te....

Mi hai chiesto cosa penso di questa poesia…
Beh, l’immagine dell’amore così effimero da non riuscire a resistere
“all’urto dell’asfalto” come i fiocchi di neve rende esattamente
la sensazione che hai voluto esprimere…


buona giornata a te


ID: 3101  Intervento da: virnapaola mari  - Email: virnapaola@hotmail.com  - Data: mercoledì 26 aprile 2006 Ore: 17:45

Caro simplicio,
sono d’accordo con te circa l’osservazione che hai fatto sulle donne di oggi che spesso hanno un modo di porsi molto lontano dalla dolcezza, che dovrebbe invece caratterizzarle…
sai cosa penso? Che le donne hanno molta dolcezza dentro di se, solo che la vita di oggi non permette loro di esternarla, o ancora peggio le ha rese dure, algide, al punto che esse stesse non sanno di quanta bellezza=dolcezza sono capaci….
Quando mia sorella guarda suo figlio ha uno sguardo che non le avevo mai visto prima, forse neanche lei sapeva di poter avere quegli occhi per qualcuno…


ID: 3100  Intervento da: Francesca Mari  - Email: stelle_di_stelle@hotmail.com  - Data: mercoledì 26 aprile 2006 Ore: 17:23

Caro Simplicio,
prima di tutto vorrei complimentarmi con te perché apprezzo nei tuoi versi proprio l’espediente del “sottinteso” che, come giustamente osserva zio, lascia ai versi un alto margine di flessibilità e dunque di universalità. Non tracciando coordinate definite, infatti, un verso ermetico permette al lettore di far spaziare la propria mente e di riscontrare, tra le varie ipotesi interpretative, almeno una in cui si riconosce, ci si immedesima insomma. Ed è anche questo che rende eterno e immortale un verso, un componimento o qualunque altra espressione artistica.
Inoltre, che proprio l’amore, termine “logoro e abusato” nella letteratura di tutti i tempi, sia sottinteso o, a mio avviso, reso comunque, ma attraverso dei suoi derivati ( bellezza e dolcezza sono carpite da chi guarda con gli occhi dell’amore in senso lato), denota il tentativo, in un ambito come quello poetico in cui tutto è stato detto, di trovare altre forme per esprimere una sensazione o un sentimento che, sebbene sia stata già provata da altri, sembra a chi la prova unica e irripetibile. E di conseguenza difficile da esprimere senza il rischio di calcare qualcun altro.
Mi sbaglio?


ID: 3096  Intervento da: simplicio cataratta  - Email: pako78@msn.it  - Data: mercoledì 26 aprile 2006 Ore: 06:59

Cara Virna,

l'excursus della bellezza ha da sempre affascinato l uomo nell arco dei tempi. rifacendosi al mito greco, la dea della bellezza per esempio,
fino ad arrivare alle nostre icone dell ultimo secolo.

bellezza per me puo' essere un odore, uno stile, uno sguardo, un modo d'essere . si puo' credere alla frase tipica di e' bello cio' che piace" e non '' e' bello cio' che e' bello '', perche' nell insito del piacere, si insinua sempre un grado di bellezza. Percio' l autore nella fraseologia della sua poesia, ha usato un esempio/cardine di bellezza a cui oggi molto donne non auspicano e cioe' la dolcezza, e poi ha usato il termine di ''misura'' che rispecchia come Luigi ha affermato guistamente un atto programmatico, studiato, misurato dei sentimenti. infatti la parola Amore non riecheggia nel sottinteso dei versi, per questo semplice motivo.

che ne dici di questa

Quando l'amore non da' nulla per scontato
neppure il tempo resiste agli echi del passato.
Sotto una pioggia fitta di inizio inverno
lascio che il mio corpo si tempri dentro.
Ipocrisia, amore fatto di fiocchi di neve tacita
che non resistono all urto dell asfalto.
Le strade del nostro presente
non si incontrano nel nodo della tua coda di cavallo.
Senza chimere ne' docili illusioni
e' gia effimero il ricordo di te....


ciao buona giornata


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