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MICHELE D'AMATO
Il più giovane Comandante d’Italia

"Facevo parte della Compagnia di Navigazione di famiglia, la F.lli D’Amato da me costituita. Per 35 anni vi ho lavorato come tecnico. Prima ancora, appena ventiquattrenne, da capitano di lungo corso mi ero imbarcato su navi non di famiglia conseguendo il primato di più giovane comandante d’Italia. Per pochi esami non mi ero laureato in economia marittima. Intanto lavoravo ed avevo messo su famiglia. All’Università Navale sono poi stato per sei anni nel Consiglio d’Amministrazione quale rappresentante della Confitarma.

Il distacco

Nell’aprile ’91, senza traumi, mi sono staccato dalla Compagnia di famiglia F.lli D’Amato per il semplice motivo che i miei figli non avrebbero avuto spazio sufficiente in una societh allora abbastanza piccola. Noi D’Amato veniamo da famiglia assai numerosa ed unita, per ognuno di noi punto di riferimento prezioso, tant’e vero che ai fratelli mi sono rivolto per chiedere parere ed indagare sulle caratteristiche e sulla solidità di queste navi cinesi proposte da intermediari ad un prezzo che mi sembrava invitante nella sua competitività.

L’approdo a Shanghai

Tutti e tre fratelli armatori, insieme, siamo approdati a Shanghai dove, otte- nute le debite assicurazioni sulla qualità e sulla avanzata tecnologia di un cantiere specializzato persino in solide navi da guerra, siamo riusciti a far scendere vieppiù il prezzo, ordinando tre navi da carico della lunghezza di 225 metri per una larghezza di m. 32,26, portata lorda tonn. 62.800, - per la mia Società "D’Amato di Navigazione" ed altre quattro unita, stesso modello, per la Compagnia dei miei fratelli, la "F.lli D’Amato". Perciò, perdere 1’occasione ci sembrava veramente da cri- minali!
Era arrivato il momento della verità. Un direttore di banca mi ha messo a disposizione capitali senza alcuna garanzia, sulla fiducia.
E’ stato comunque da parte mia un atto di coraggio perché, sottolineo, ho sottoscritto 1’acquisto delle bulkcarriers in un momento estremamente basso dei noli. Un fax stamattina mi tranquillizza sull’attuale tendenza al rialzo di essi. In attesa delle gemelle questa prima nave, che verrà consegnata ad aprile, trasporterà principalmente granaglie. Si cercherà cosi di sfruttare la massima capacità di stiva per il trasporto di tutti i tipi di cereali, di un carico, cioè, di grande volume ma di poco peso.

Qualità e robustezza. I figli: Flotta a noleggio

Sono soddisfatto della qualità e della robustezza della navi costruite nel Cantiere di Hundong, cantiere che una volta costruiva navi da guerra. Il peso della nave a vuoto e di 12.600 tonnellate contro le 9.000-9.500 tonn. delle gemelle costruite in Giappone e in Corea. Questo perché la nave ha un alto contenuto di mildsteel e poco, anzi pochissimo acciaio hightensile, per cui, riducendo gli spessori, si riduce il peso della nave.
Gestisco una flotta di navi in proprio e a noleggio che mi consente d’essere tranquillo, fra cui petroliere da 30 a 60 mila tonnellate e bulkcarriers gia in gran parte ripagate. Insieme ai figli ho impiantato un’azienda piccola, ma sana e con futuro tranquillo. Pero, il timore di non farcela, mi fa lavorare da dodici a quattordici ore al giorno senza ferie e distrazioni di sorta.
L’aspirazione e di lasciare dietro di me un’azienda senza preoccupazioni.
Non ho grilli per la testa e ho i piedi ben saldi sulla terra, né sono abituato a concedermi soste e vacanze.
In questo mestiere tramandato dai padri si lavora in continuità e in comunione con i figli senza respiro.
Nella Società, mia figlia Maddalena, sposata al commercialista Francesco Organista, si occupa dell’amministrazione finanziaria, di contabilità e di rapporti con le Banche. Maddalena ha due figli, Fabrizia di 7 e Andrea di 6 anni.
Gianfranca, sposata a Rino Di Stefano, operatore e tecnico telematico, ha due figlie, Gabriele di 6 e Alessia di 4 anni. In società si occupa di noleggi, brokeraggi, direttive ai Comandanti e rapporti con i P&I Clubs.
Mio figlio Umberto, capitano di lungo corso, cura la parte tecnica e quelle ecologica e della sicurezza.

La passione per 1’opera

Unico mio svago, la musica classica. Una grande passione che coltivo insieme a mia moglie, con abbonamento al San Carlo da tantissimi anni. Le altre, sono gioie familiari ed amicali perché non potrei vivere senza la famiglia e gli amici.
Amicizia a quanto pare ricambiata. Mai mi sarei aspettato tanta stima, affetto e calore da parte di amici il giorno che si e realizzata la mia speranza.
E che sin da piccolo avrei voluto possedere una nave nuova e oggi, a sessant’anni, ho infine realizzato questa speranza. Con 1’aiuto e la dolcezza di mia moglie Rita e il suo paziente supporto, ho realizzato il sogno di una nave tutta mia, tutta mia cui, agli albori del 2000, se ne aggiungeranno altre due. Certo, mi aspetta un enorme lavoro!".