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NOTE SULLE
EDICOLE VOTIVE
Le edicole votive nella loro genuina espressione artistica, incastonate
tra i muri dei vicoli e delle vie del centro storico nonché nelle
periferie, sono esempi di arte minore e libertà concreta di vivere la
religiosità da parte del popolo.
Presenti fin dall’antichità, in epoca romana conosciuti come "aediculae"
(nicchie) eretti in onore delle divinità pagane (lares), durante l’affermarsi
del cristianesimo, nell’edicola venivano collocate le figure dei martiri
e dei santi, e in seguito la Madonna diventò la figura più adorata della
devozione popolare. A Torre, l’edicola segue lo stesso percorso storico
di quelle napoletane, edificate senza alcuna prova di miracolo.
A testimonianza quindi, di un centro che vive la quotidianità nei suoi
molteplici aspetti, le Madonnelle, giudici della religiosità delle donne
e della loro coscienza. Nel centro storico sono presenti in numero
interessante, molte sono andate perdute e altre necessitano di un restauro
urgente.
Le edicole votive di Torre si distribuiscono nelle vie intorno le
principali chiese, quasi a delineare un confine della spiritualità e
definire il percorso delle processioni. La loro diffusione dipende anche
dalla presenza in loco di artisti locali dei secoli passati.
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