Essere fratelli in Cristo o fratelli in Torre è sempre una scelta d'amore. 
Oltre l'orizzonte, da Capri e Ischia in là, sulla terraferma o sul mare, vi sono migliaia di nostri compaesani; ci divide da essi solo una finestra simbolica, virtuale, sul nostro porto; ma non l'umano campanilismo, l'amore comune per le radici, quel soporifero ricordo di dialetto, respiro e carezze materne, che sfora ostacoli fisici ed epocali e spesso vince. Chi ama il proprio paese non è mai solo.

   
Zuccarini Pasquale 
della
redazione

 
De Luca Salvatore
della
redazione

 

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