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Argomento presente: « GISELLE FOR PEACE »
ID: 9262  Discussione: GISELLE FOR PEACE

Autore: Gennaro Francione  - Email: azuz@inwind.it  - Scritto o aggiornato: sabato 16 agosto 2008 Ore: 01:18


Ascolta il Balletto “Giselle”
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GISELLE PER LA PACE
Di Agius & Francione

Alle Terme di Caracalla il 14 agosto 2008 il Teatro dell'Opera di Roma ha presentato uno splendido balletto in due atti, Giselle, per la regia affidata alle sapienti mani di Beppe Menegatti. Direttore d’orchestra Alessandro D’Agostini.
Per compiutezza di realizzazione quest’opera è la sintesi perfetta del balletto romantico. Andò in scena a Parigi per la prima volta nel 1841 su libretto di Théophile Gautier, musica di Adolphe-Charles Adam e coreografia di Jean Coralli e Jules Perrot. A Roma, con la memorabile interpretazione di Carlotta Grisi, fu presentato il 18 maggio 1911 al Teatro Costanzi dalla Compagnia Les Ballets Russes di Sergej Diaghilev con la direzione d’orchestra di Nikolai Tchérepnine; le scene e i costumi di Alexandre Benois e gli interpreti d’eccellenza Tamara Karsavina e Vaslav Nijinsky.
Il titolo è assai frequente nei programmi del Teatro; si ricorda l’irripetibile interpretazione di Carla Fracci e Rudolph Nureyev nella stagione 1979-80 e una delle ultime versioni con la coreografia di Vladimir Vassiliev (1994).

Nella foto a lato il teatro delle Terme di Caracalla

L’attuale versione si basa sulla riproposizione coreografica di Carla Fracci in aderenza allo spartito integrale della composizione con orchestra e corpo di ballo del teatro dell’opera capeggiato da una splendida Ashley Bouder nei panni della protagonista. Coreografia e scenografia si caratterizzano per l’eleganza e la forza in una colorazione fiabesca ed espressionista, che esprime le alternanze tra il popolo semplice contadino e la fastosità della corte.
La musica di Adolphe-Charles Adam segue la fanciulla invaghitasi del nobile Albrecht (che lei crede un contadino) cui è promessa però la ricca Bathilde. Quando i due si sposano, Giselle impazzisce e ne muore. Ma la sua passione riuscirà a salvare l’amato da un sortilegio. Nel secondo atto le Ville, spiriti di donne trapassate per l’amore tradito, decretano la morte del principe, salvato da un estremo atto d’amore di Giselle che lo tira nella danza della morte fino all’alba, quando gl’incubi svaniranno con l’avvento della luce.
Dice Carla Fracci alle danzatrici che affrontano questo ruolo: «Danzatelo soprattutto contro la violenza, contro la guerra, contro la fame nel mondo. Liberate la vostra anima e libratevi nella bellissima notte artificiale del secondo atto pensando che la salvezza e la salute arriveranno quando tutti gli uomini di buona volontà riusciranno a educare gli altri allo spirito della tolleranza, alla libertà e all’onestà».



Avv. Gennaro Francione scrittore torrese, già magistrato


 
 

ID: 9267  Intervento da: gennaro francione  - Email: adramelek@tin.it  - Data: sabato 16 agosto 2008 Ore: 01:18

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