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Argomento presente: « rublo »
ID: 3208  Discussione: rublo

Autore: simplicio cataratta  - Email: pako78@msn.it  - Scritto o aggiornato: sabato 13 maggio 2006 Ore: 16:01


Da piccolo ho scoperto che la neve era fredda, e sopratutto bagnava...
la spargevo sulle labbra, cosi come per truccarmi, ero ossesionato dal
rossetto di mia madre, mi lagnavo... era un optional non gradito sul
viso che era immagine fissa di cio' che amavo.
L acqua di un bagno caldo mi irritava , come se avessi voluto vivere
con la sporcizia che avevo addosso.
Era un rito giornaliero che svaniva,
la mia identita' si perdeva in qualche bolla di sapone o
in qualche spruzzo accidentale.
Era figlio del mio tempo , della mia eta'.
Mi addormentavo con la mano sulle guance di mia madre e cambiavo
guancia quando una di essa si riscaldava,
le dormivo sul ventre,
come se dal ventre non fossi mai uscito o come se nel ventre stesso avessi lasciato le mie speranze,
avessi dimenticato qualcosa,
una mappa forse,
una chiave,
un sogno.
Il sogno che cio' che vivevo non sarebbe mai finito.
Mi apparteneva... anche se forse non apparteneva ad altri bimbi,
della mia eta' e del mio tempo.
Ero figlio di un padre e di una madre, che mi amavano e che mi amano
ancora. Tutti i bimbi del mondo hanno diritto ad una famiglia.

ciao

 
 

ID: 3218  Intervento da: Luigi Mari  - Email: info@torreomnia.com  - Data: sabato 13 maggio 2006 Ore: 16:01

L'identifictivo 3208 di Simplicio Cataratta intitolato "Ruplo", in omaggio, credo, al suo cane è di una pasta letteraria rilevante.
Il talento subito salta all'occhio. Non sto qui a tessere una chiara relazione sulla rarità vi vedere ogni tanto qualcuno scrivere sull'oceano rete e non seminare solo zavorra a valanga. Credo che il nostro ragazzo torrese in quel di Shangai, non si renda neppure conto del suo talento, cioè di formare, per così dire, musica con le parole; e non ritmo o musicalità come negli stessi suoi versi che ha collocato a margine della stessa discussione.
Il diamantino brilla sugli stessi retorici pensieri successivi, compiuti e per nulla ermetici, ma di oleografica e romantica fattura di sentore digiacomiano.
Simplicio ha lanciato le prime note della discussione col flauto d'oro della sua penna magica che ha sforato la placenta della natura che lo volle frutto vermiglio e non ancora svezzato dall'incapsulamento dei precordi, mai pentito o smarrito nell'universo mamma.
Luigi Mari


ID: 3214  Intervento da: Giovanna Mari  - Email: ipnotic22@libero.it  - Data: venerdì 12 maggio 2006 Ore: 12:10

Caro Simplicio,
leggo con interesse le tue parole, il tuo rendere palese e sano quanto sia importante il rapporto genitori-figli…siamo in una società dove il caos e il sopruso hanno preso il sopravvento, e cosa ci rimane???quei valori che da piccoli,quando ancora malleabili, abbiamo assorbito come succo della nostra essenza. Leggiamo libri di psicologia, di pedagogia e capiamo come tutti i nostri limiti e le nostre potenzialità abbiano origine dai nostri procreatori!!!Essere madre o padre oggi è difficile ma non c’è nulla di più bello e rassicurante di sapere che c’è qualcuno che ti ama disinteressatamente, che ama il tuo essere più profondo senza volere nulla in cambio…solo la tua felicità!L’amore vero credo sia questo, e senza falsi perbenismi o retoriche questa è una delle cose che pochi sanno riconoscere!Sono con te!


ID: 3210  Intervento da: simplicio cataratta  - Email: pako78@msn.it  - Data: venerdì 12 maggio 2006 Ore: 06:29

da uno sforzo di un mio amico inglese...


Senza pieta'
come si fa...
Prese le ultime cose
ci si e' lasciati andare
senza controllo, li' dove il confine
non ha siepi, ne' ruscelli
Li' dove i muri sono trasperenti
dove i cuori della gente fungono da specchi.
senza pieta' , sotto terra, cenere a cenere,
con il fiato sospeso.
come in un sogno ricorrente,
un urlo strozzato in gola,
sotto terra, sotto i nostri piedi..
senza pieta' ne' differenza tra vivi e morti
ne' amore per se stessi....


ID: 3209  Intervento da: simplicio cataratta  - Email: pako78@msn.it  - Data: venerdì 12 maggio 2006 Ore: 06:16

Sembra un gioco di parole ma quando e' il vento a scandirle
tutto diventa diverso
Parole che fa rima con cuore
Cuore che fa rima con amore
Ed Amare? amare fa rima con odiare
O ami o odi
Sembra un gioco di parole,
ma e' il gioco di chi muore per amore....

cia


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