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Argomento presente: « POESIE E PITTURA INTEGRALE »
ID: 2856  Discussione: POESIE E PITTURA INTEGRALE

Autore: Luigi Mari  - Email: info@torreomnia.com  - Scritto o aggiornato: sabato 17 giugno 2006 Ore: 00:28

Lo staff di Torreomnia ringrazia innanzitutto l'ing. Salvatore Argenziano che ha impaginato con amore questi frammenti di tale straordinario messaggio.

http://www.torreomnia.it/Testi/integrazione/poesie/set_fra_poesia.htm

Le poesie dei ragazzi sono toccanti perché sgorgano direttamente dall'anima spesso intrisa in esperienze dolorose.
Al di là delle riviste "Integrazione" già pubblicate in Torreomnia (vedi link sopra) questi versi e queste immagini suggeriscono "la speranza", cioè: "il mai tutto è perduto".
In un epoca di deontologia zero, il gruppo di medici interessato a questa raccolta sono essi stessi la garanzia di questa speranza, cioè la parte di umanità istituzionale incontaminata, proprio per la natura umanitaria che fa da cardini alla loro professione e per una straordinaria conciliazione tra scienza ed umanesimo, quasi un'antitesi provvidenziale desueta ai giorni nostri! Tutto concentrato in un solo nobile, umanissimo termine "Integrazione".
Non già come la solita missione religiosa o il solito volontariato che potrebbero prevedere un tornaconto salvifico personale, a cui va comunque, il dovuto rispetto e ammirazione; ma una senso dell'umanità fattivo in stretto contatto con l'energia della scienza che Dio ci ha posto in mano. 
Questa pubblicazione non è il solito libercolo poetico illustrato, una raccolta a caso; inoltre non già mirata apriori, architettala; ma la sorgente collettiva interiore come testimonianza vera e tangibile che "l'uomo non è solo tra gli uomini", sfatando il devastante "homo homini lupus" di Plauto. 
Questa raccolta collettiva rappresenta un reality autentico, senza maschere, senza reti, senza elementi accattivanti come quelli dei prodotti commerciali assetati di audience e share.. 
L'elemento collettivo riflette la parte tangibile, scientifica dell'esistenza, al di là del filosofico e del trascendentale, pur non escludendo il divino, indicando serenità possibili, che non sono quelle "solite ultime", del tentativo di afferrare, nella disperazione, mani dal cielo che non sempre appaiono, o, quel che è peggio, ripieghi peggiori del male con paradisi di perdimento chimico incontrollati di stampo speculativo.
In ultima analisi si evince che nei versi e nelle immagini esiste la presenza del terapeuta non già come taumaturgo ma come sostenitore di una realtà spesso trascurata, cioè che l'uomo è prima di tutto una macchina chimico-elettrica-metabolica, là dove è possibile rimediare a diversi guasti senza la cosiddetta priorità della psiche. 
Luigi Mari

Presentazione

Si muovono sullo sfondo del proprio vissuto i sentimenti, le attese, le speranze comuni. Quelle dei nostri autori che in questa raccolta di poesie, con i loro versi, i loro stati d’animo più profondi hanno dato vita ad un mosaico di tanti frammenti di esistenza quanto mai autentici. Pensieri che espressi con semplicità, sono riusciti a trasmettere emozioni e ad offrire interessanti spunti di riflessione.
La vera ricchezza origina dal profondo della propria interiorità, quel prezioso bagaglio che ciascuno porta dentro di sé, quella parte di noi che viene fuori quasi spontaneamente anche attraverso uno sguardo, un sorriso, una parola ascoltata o pronunciata nel quotidiano rapportarsi all’altro, nel confrontarsi, nel crescere insieme. Ebbene i nostri autori lo hanno fatto, hanno estrinsecato la loro ricchezza interiore con questa raccolta di pensieri filtrati delicatamente dalle maglie del cuore. E al cuore del lettore essi arrivano con dolcezza, come un’ insolita melodia riecheggiante con le sue note tra i sogni, le sofferenze, le debolezze, i ricordi che appartengono all’essere umano e che s’imprimono nella mente come tenui acquarelli sulla tela d’un tempo frettoloso e sfuggente: il nostro tempo.
Questa singolare raccolta dunque, interessante spaccato culturale, che si apre a ventaglio non solo su aspetti umani quali la solidarietà, la fratellanza, l’amicizia, l’amore, la pace ma anche su tematiche attuali quali la guerra, la corruzione, l’indifferenza, la solitudine, si impone per l’elevato spessore umano che racchiude e per l’anelito di speranza che è possibile cogliere in ogni scritto. Nel significato e nel valore profondo che ciascun autore ha quasi istintivamente impresso con la propria penna sulla pergamena indelebile della vita.

Maria Rita Cuccurullo
Giornalista pubblicista


Introduzione

Abbiamo sentito l’esigenza di raccogliere in un unico corpus le poesie dei nostri pazienti, pubblicate sin dal primo numero della rivista “Integrazione”, per dare loro un senso di continuità e di organicità. Correvamo il rischio di operare un mero e sterile assemblaggio dei vari brani.
Tale rischio, per fortuna, è venuto meno, quando, non senza sorpresa per i curatori del testo, le opere hanno preso vita e, come una sorta di Pinocchio, hanno cominciato ad animarsi e a formare un’entità dotata di una propria autonomia e dignità.
Questo momento vivificante ci ha semplicemente entusiasmato.
La lettura dei vari scritti ci ha trovato impreparati, abituati come siamo a limitare il nostro campo d’osservazione a rigide considerazioni di ordine psicopatologico e/o comportamentale. Raramente ci concediamo con i nostri utenti momenti nei quali prevalga un “liricità” nel dualismo del rapporto terapeutico. Una comunicazione capace di mettere in sintonia, prima ancora che la ragione, il sentire vero e proprio, il nostro e quello del paziente, lasciando circolare le ansie, le paure, le angosce e gli umori, tutte quelle emozioni, cioè, che sottendono il disagio.
Si è arrivati, così, ad una vera e propria ri-scoperta della persona la quale si è rivelata diversa sicuramente da quella che siamo abituati a vivere e ad osservare nella pratica lavorativa.
Queste aperture offrono, peraltro, chiavi di lettura diverse e intense anche nell’ottica della realizzazione di modalità alternative d’intervento soprattutto in ambito psicoterapico e riabilitativo.
I nostri autori ci hanno regalato frammenti della loro vita in cui prevalgono ora un senso di solitudine, ora uno di tristezza, ora il delirio, ora l’ironia: una vasta gamma di stati d’animo riportati in questa suggestiva raccolta che si offre in modo spontaneo e genuino ai lettori.

Eugenio Nemoianni
Direttore della UOSM 85
di Torre del Greco (Na)
DSM ASL Napoli 5

Autori
Anna Altamura
Ida Balzano
Lucio Bonelli
Mariella Botteri
Catello Caiazzo
Salvatore Castellano
Salvatore De Chiara
Annamaria Del Gaudo
Carla Di Cristo
Mariella Fiorini
Filomena Faro
Gamma
Assunta Genio
Simona Giraud
Salvatore Guida
Alberto La Femmina
Ignazio Marcato
Maria Cristina
Mimmo Matrone
Elisabetta Martiucci
Tommaso Melia
Andrea Miele
Giovanni Olimpiade
Antonella Pernice
Rosalba Punzo
Gino Ragano
Rosa Tea
Nunzia Salerno
Massimiliano Smirra
Annamaria Sorrentino
Tommaso Sorrentino
Stanislao
Floriana Vergara
Anna Zurlo
Quadri di
Antonio Cefariello
Davide Corazza
Annamaria Del Gaudio
Stanislao Di Donna


Conclusioni
Maurilio Giuseppe Maria Tavormina

 
 

ID: 3463  Intervento da: Serena Mari  - Email: sery_mari@hotmail.com  - Data: sabato 17 giugno 2006 Ore: 00:28

Questo è il link che porta ai numeri integrali di "Integrazione" in Torreomnia:

http://www.torreomnia.it/Testi/integrazione/set_fra_integrazione_3_2003.htm

Questo link, invece, porta al sito della rivista on line.

http://www.integrazione.info

Numerose sono le iniziative e le pubblicazioni atte a favorire il recupero psicosociale della ASL NA 5 di Torre del Greco.

La moderatrice


ID: 2862  Intervento da: Amministratore .  - Email: info@torreomnia.com  - Data: lunedì 21 novembre 2005 Ore: 10:23

A PROPOPSITO DI RECUPERO ED INTEGRAZIONE

CRONACA LOCALE

Come combattere il fenomeno-droga nel vesuviano?

L’età dei giovani che fanno uso di stupefacenti si abbassa anno dopo anno rispetto ad altri comuni, e quasi sempre di sabato è possibile incontrare questi ragazzi nei luoghi più frequentati della città, viale Leonardo da Vinci, piazza Poli, piazza San Ciro, dove sanno di poter incontrare i soliti spacciatori. “E’ necessario un intervento tempestivo ed efficace – spiega Vincenzo Privitera – assistente sociale del Sert di Torre del Greco – stiamo programmando un progetto a rete in collaborazione con l’assessorato alla Sicurezza di Portici per porre rimedio e prevenire e proteggere altre possibili vittime dalla droga”. Il progetto si chiama “Raggio di Sole” e prevede un ampio piano di informazione e formazione sui problemi derivanti dalla droga, le possibili cause, e dove rivolgersi in caso di dipendenza.
Il programma contempla una serie di incontri formativi con famiglie, gruppi parrocchiali, associazioni e in particolare i docenti in modo da rendere coscienti un elevato numero di persone dei rischi della droga, ma soprattutto perché a loro volta sappiano educare i giovani su un argomento cosi delicato e scottante. “E’ uno dei principali obiettivi – continua Vincenzo Privitera – rendere consapevoli e motivare la parte buona, onesta e sana della società per avere un intervento di informazione e prevenzione più capillare e quotidiano. Un’altra finalità del progetto è l’istituzione di piccole borse-lavoro che possano incentivare i tossicodipendenti che si stanno curando ad impegnarsi in qualcosa di concreto e far fruttare il proprio tempo”. Il numero dei pazienti di Portici iscritti al Sert si abbassa sempre di più, perché nel giro di due anni è stato istituito, dal Servizio Tossicodipendenze, un servizio di prevenzione utile nelle scuole, quindi è importante non fermarsi e dare il via a questo progetto nel più breve tempo possibile.

Veronica Mosca - fonte: ephemerides


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