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Argomento presente: « I lasalliani e Torre del Greco. »
ID: 17381  Discussione: I lasalliani e Torre del Greco.

Autore: Vincenzo ANDREONE  - Email: andreonevincenzo@libero.it  - Scritto o aggiornato: lunedì 25 novembre 2019 Ore: 18:36

Buongiono a tuttti. In merito al complesso "LA SALLE" nulla si sa di quando sono venuti di preciso i lasalliani . Insomma da chi è stato costruito e la sua evoluzione dalle origini ad oggi. Infine, la vera storia dei fratelli delle scuole cristiane a Torre del greco e del perchè sono andati via ?
Vincenzo Andreone
 
 

ID: 17413  Intervento da: Luigi Mari  - Email: info@torreomnia.it  - Data: lunedì 25 novembre 2019 Ore: 18:36

Si trattò di un'eruzione disastrosa e rovinosa, per cui la città venne fortemente danneggiata. Gli storici raccontano che i torresi si rivolsero all'Immacolata facendole voto di portare la sua immagine in processione su un carro trionfale. I testimoni sono concordi nel dire, che la lava si arrestò prodigiosamente. Al di là di qualsiasi possibile spiegazione scientifica di tale fenomeno, i torresi attribuirono all'intervento della Madonna l'arresto della lava, per cui l'anno seguente, 1862, solennemente sciolsero il voto. Alla processione partecipò l'intera città. Oltre alle testimonianze degli storici di cui Francesco Balzano e Giacinto De Sito, ricordiamo i fratelli torresi Giuseppe e Francesco Castaldi, i quali, nella loro "Storia di Torre del Greco" narrarono della terribile eruzione da testimoni oculari.
L'eruzione e i terremoti terminarono del tutto il 31 dicembre di quell'anno, e così i torresi poterono rimpatriare ed iniziare la ricostruzione della città, quasi completamente diroccata.


ID: 17412  Intervento da: Luigi Mari  - Email: info@torreomnia.it  - Data: lunedì 25 novembre 2019 Ore: 18:34

Si trattò di un'eruzione disastrosa e rovinosa, per cui la città venne fortemente danneggiata. Gli storici raccontano che i torresi si rivolsero all'Immacolata facendole voto di portare la sua immagine in processione su un carro trionfale. I testimoni sono concordi nel dire, che la lava si arrestò prodigiosamente. Al di là di qualsiasi possibile spiegazione scientifica di tale fenomeno, i torresi attribuirono all'intervento della Madonna l'arresto della lava, per cui l'anno seguente, 1862, solennemente sciolsero il voto. Alla processione partecipò l'intera città. Oltre alle testimonianze degli storici di cui Francesco Balzano e Giacinto De Sito, ricordiamo i fratelli torresi Giuseppe e Francesco Castaldi, i quali, nella loro "Storia di Torre del Greco" narrarono della terribile eruzione da testimoni oculari.
L'eruzione e i terremoti terminarono del tutto il 31 dicembre di quell'anno, e così i torresi poterono rimpatriare ed iniziare la ricostruzione della città, quasi completamente diroccata.


ID: 17388  Intervento da: camillo scala  - Email: doncamillo57@libero.it  - Data: giovedì 26 settembre 2019 Ore: 19:48

Archivio centrale dell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane L'archivio Lasalliano è stato costitutito per volontà del 38º Capitolo Generale dell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane nell'anno 1956 come strumento di salvaguardia e conservazione del materiale storico archivistico e di ricerca del pensiero di San Giovanni Battista de La Salle e della tradizione dell'Istituto.Nome della sede Casa Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane email acascone@lasalle.org la ricerca continua.......

ID: 17387  Intervento da: camillo scala  - Email: doncamillo57@libero.it  - Data: giovedì 26 settembre 2019 Ore: 19:20

Grazie alle informazioni ricevute dal Dottor Giuseppe Maddaloni (ricercatore storico)si aprono nuovi orizzonti..... e nuove piste dove indirizzare le nostre ricerche...GRAZIE Gentilissimo Signor Camillo Scala, purtroppo non dispongo di notizie precise riguardo il complesso. La mia attività di ricerca è indirizzata ai secoli XVII e XVIII quindi mi trova impreparato. Tuttavia mi sento di indirizzarla verso i Fratelli delle Scuole Cristiane, quelli che lei chiama i Lasalliani, che in effetti erano i proprietari della struttura. La loro casa principale, Complesso San Giuseppe, si trova a Roma. Li certamente potrà trovare tutte le informazioni di cui ha bisogno. I fratelli conservano un buon ricordo del loro soggiorno torrese e sono felici di mantenere questo rapporto con la città anche in funzione della causa di Beatificazione di un loro confratello, Fratel Gregorio, vissuto a lungo a Torre e morto in odore di santità. Giuseppe Maddaloni

ID: 17384  Intervento da: camillo scala  - Email: doncamillo57@libero.it  - Data: giovedì 19 settembre 2019 Ore: 10:49

http://www.torreomnia.it/forum/leggi.asp?id=4455


ID: 4455 Discussione: Fratel Gregorio dossier UNO

Autore: Veronica Mari - Email: veronicamari@libero.it - Scritto o aggiornato: domenica 24 settembre 2006 Ore: 22:10

Caro nonno Vito, sono la moderatrice,
grazie per averci introdotto su questo Grand'uomo vissuto per lungo tempo a Torre del Greco.
in questa discussione raccoglieremo quanto più materiale possibile su Fratel Gregorio. Alla fine faremo una sezione permanente in Torreomnia.

A Torre del Greco abbiamo avuto noviziato e seminario denominato al Grande Giovanbattista La Salle.
La scuola Lasalliana di Torre del Greco è stata operante fino agli anni 80. Oggi, come è noto, è sede di una parte degli uffici comunali.

In un dossier su Fratel Gregorio è d'obbligo conoscere chi era il fondatore della grande istituzione religiosa presente a tutt’oggi in molti paesi d’Europa, tranne che a Torre.

Reims (Francia), 30 aprile 1651 - Saint-Yon (presso Rouen), 7 aprile 1719 165 da genitori nobili, ma non ricchi, e con dieci figli. Si laurea in lettere e filosofia; è

Giovan Battista La Salle

Etimologia: Giovanni = il Signore è benefico, dono del Signore, dall'ebraico

Combatte l’ignoranza per tutta la vita, e molti combattono lui. Nato da genitori nobili, ma non ricchi, e con dieci figli, Giovanni Battista si laurea in lettere e filosofia; è sacerdote nel 1678, e a Reims assume vari incarichi, collaborando anche all’attività delle scuole fondate da Adriano Nyel, un laico votato all’istruzione popolare. Scuole che vanno male, però, soprattutto perché hanno maestri ignoranti e senza stimoli.
E di qui parte lui. Dai maestri. Riunisce quelli di Nyel in una casa comune, vive con loro, studia e li fa studiare, osserva metodi e organizzazione di altre scuole... Comunica a questi giovani raccogliticci la gioia dell’insegnamento, dell’aprire scuole; li appassiona a un metodo che da “ripetitori” li fa veri “insegnanti”, abolendo le lezioni in latino, e introducendo in ogni disciplina la viva lingua francese. Da quel primo nucleo ecco svilupparsi nel 1680 la comunità dei “Fratelli delle Scuole Cristiane”: il sodalizio degli educatori. In genere non sono preti (lui li vuole laici, vicini al mondo che devono istruire nella fede, nel sapere, nelle professioni); vestono una tonaca nera con pettorina bianca, con un mantello contadino e gli zoccoli, e sotto la guida del La Salle aprono altre scuole. Nel 1687 hanno già un loro noviziato. Nel 1688 sono chiamati a insegnare a Parigi dove in un solo anno i loro allievi superano il migliaio.
Poi cominciano le battaglie, e tutto sembra crollare. Il fondatore si trova via via attaccato dall’alto clero di Parigi, da vari parroci e dall’autorità civile, dai cattolici integrali e dai giansenisti, abbandonato da gente che credeva fedele, e più tardi anche esautorato. Lui in quei momenti si immerge – si inabissa, potremmo dire – nell’isolamento penitenziale, nella meditazione. Studia e si studia. Ma resiste, con la sua mitezza irreducibile. Da Parigi dovrà portare la sua comunità nel paesino di Saint-Yon, presso Rouen.
Però la semina continua a dare frutti: nascono le scuole per adulti, le scuole per maestri, gli istituti d’istruzione nelle carceri, i collegi “di istruzione civile a pagamento”: e i suoi libri, trattati e sillabari pilotano l’opera dei maestri. Nei momenti più desolati giunge a dubitare della propria vocazione per la scuola e si accusa di nuocere alla stessa opera. Ma intanto le dedica ogni energia, scrivendo e insegnando per il futuro dei Fratelli, che la fine del XX secolo troverà presenti e attivi ben oltre i confini della Francia e dell’Europa.
Quando muore nel piccolo centro di Saint-Yon, le sue case sono 23 e gli allievi diecimila. Ma per i funerali accade l’imprevedibile: trentamila persone si riversano nel paese per dargli l’ultimo saluto. Trentamila risposte a persecuzioni e tradimenti. Papa Leone XIII lo canonizzerà nell’anno 1900. E, cinquant’anni dopo, Pio XII lo proclamerà "patrono celeste presso Dio di tutti gli insegnanti".

Autore: Domenico Agasso

Fonte www.santiebeati.it

Segue dossier si Fratel Gregorio in questa discussione

Intanto la testimonianza di Mast'Austino nei personaggi di Peppe D'Urzo in Torreomnia:

www.torreomnia.com/personaggi_durzo/mastaustino.htm


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