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Aprile 2001

 

 C A L C I O   I N S I E M E
Un'esperienza unica nel suo genere!

 
Quando nel lontano 1992 fondammo
questa iniziativa, non immaginavamo che essa potesse continuare per diversi anni ed in una maniera così coinvolgente. Nacque per volontà degli operatori di due Servizi di Salute Mentale di Pollena e Ischia e di altri due delle Cooperative psico sociali (4 Ottobre e Alisei) che operavano nei Centri di Giugliano e di Scampia. L’intenzione era di condividere un’attività che avesse una valenza di continuo confronto e di ampia socializzazione. Il successo fu entusiasmante anche perché il momento successivo alla partita sovrastava di ben oltre il significato puramente sportivo. Si pensò allora di "costruire" un vero e proprio torneo di calcetto che coinvolgesse altri Centri di Riabilitazione della nostra Provincia e che con il trascorrere degli anni si allargasse a tutte le altre province. Creare un concetto di "squadra" che unisse non solo operativamente e terapeuticamente, tutti i giocatori in campo (operatori ed utenti), ma anche i diversi Servizi di Salute mentale. Nel 1993 iniziò ufficialmente il I° Torneo Calcio Insieme, DSM e SerT uniti in un unico progetto, con la collaborazione della Uisp Provinciale. La manifestazione finale del Torneo si svolse allo Stadio Comunale del "Menti" in C/Mare ove alla presenza delle autorità istituzionali e della stampa, si organizzò presso le Terme Stabiane, la premiazione delle squadre, ed in quella occasione si prepararono degli stand di ogni Centro di riabilitazione partecipante nei quali si esponevano i manufatti artigianali prodotti nei vari laboratori. Dopo due anni l’esperienza con i SerT si è conclusa per l’enorme differenza tra le due problematiche... per cui da allora tanti altri Servizi di Salute Mentale della nostra Regione di anno in anno informati attraverso un efficace tam tam, si sono inseriti sino al punto di giungere a questa ottava edizione con ben 22 squadre. Tutte le edizioni hanno ottenuto il patrocinio morale della Regione Campania e della Provincia di Napoli, spesso anche quella del Comune di Napoli e degli altri comuni aderenti alla iniziativa.

Medici, educatori, infermieri, terapisti tutti in campo con gli utenti indossando la stessa maglietta per potersi presentare apertamente a quel territorio ricco di pregiudizi e che il più delle volte risulta essere un invalicabile muro di ostilità. Utilizzare il calcio, quale sport più diffuso e praticato nel mondo, rappresenta un estremo ma forte tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica, ed il farsi vedere... in campo aperto... magari correndo dietro ad un pallone è un segnale di non resa e di non voler restare rin chiusi tra le mura dei nostri servizi. Attraverso questa disciplina sportiva molti sono gli elementi terapeutico-riabilitativi che noi operatori andiamo a "curare" e che altri (i diffidenti, gli scettici del nostro settore...) non riescono a vedere..., ne citiamo solo alcuni: la cura del sé, il rispetto delle regole e del regolamento (calcistico ...), il benessere psico-fisico che se ne deduce nel partecipare agli allenamenti, il concetto di squadra,
  
 il socializzare con i compagni e con gli "avversari", lo sviluppo di quella competitività positiva condotta nel sostenere le parti "sane" dell’utente e l’aspetto efficace dell’azione (la partita) indipendentemente dal risultato finale, fanno sì che questa iniziativa risultasse da anni l’unica in "campo" regionale che coinvolge tanti centri di riabilitazione intorno ad una medesima attività. Ma il nostro intento va ben oltre il torneo regionale stesso, non a caso si è sentita la necessità di costituire una Segreteria Organizzativa che avesse il senso di snellire le procedure di collegamento con le varie istituzioni, per poter chiedere a questi enti un finanziamento economico specifico per questa attività indipendentemente dal fondo in dotazione ai DSM. Se ci riuscissimo, per noi tutti sarebbe un successo eccezionale che ci ripagherebbe anche delle numerose difficoltà affrontate nelle edizioni passate, difficoltà soprattutto di ordine economico. Abbiamo chiesto all’AICS, l’ente di promozione sportiva che collabora con noi in questo progetto, di "formare" degli utenti come arbitri ed inserirli nel loro campionato ufficiale, ebbene ciò è
stato fatto e con risultati brillanti,

  

attualmente due di loro arbitrano le partite non solo del nostro torneo ma anche di altri, guadagnandosi il loro gettone di presenza e staccandosi così dal vincolo dei DSM. Inoltre è in preparazione la creazione di un sito Internet, dove verrà presentata questa nostra iniziativa, curata direttamente da utenti esperti del settore che percepiranno anche un minimo di contributo economico. Vi sono poi ancora diversi obiettivi da raggiungere come ad esempio la fondazione di una Polisportiva nonché organizzare la Partita del Cuore allo stadio S.Paolo di Napoli. Sempre con l’intento di non "ghettizzare" questa nostra iniziativa ma dargli di anno in anno uno slancio propulsivo, tutte le manifestazioni finali delle edizioni precedenti si sono svolte su campi molto importanti quali: il S.Paolo di Napoli, lo stadio Collana, il S.Ciro di Portici, il Palargine di Ponticelli, il Menti di C/Mare contro rappresentative rinomate come la Nazionale dei Cantanti neomelodici napoletani, la squadra dei Giornalisti Sportivi Napoletani, laselezione della Turris, il Gruppo Sportivo dei Vigili Urbani di Napoli ecc.ecc. A tal proposito è nostra intenzione organizzare una Nazionale DSM che possa competere in un torneo agonistico con le altre compagini che nulla hanno a che fare con il disagio psichico e che partecipano al campionato AICS, proprio per dare agli utenti più in evidenza dei nostri Centri una reale possibilità di emancipazione sportiva.
I 22 Servizi di Salute Mentale che hanno aderito a questa edizione sono: l’ UOSM (Unità Operativa di Salute Mentale) di Pollena-S.Anastasia, di Pomigliano, di Nola, di Terzigno, di Ischia, di Giugliano,di Casoria, di Torre del Greco, di C/Mare, di S. Giorgio a Cremano, Posillipo, Ponticelli, Vomero, Scampia, Secondigliano, Gesù e Maria, Soccavo, Poggioreale, Sanità, di Benevento, S.M.C.Vetere (CE), Battipaglia-Eboli (SA).
Un progetto quello del "Calcio Insieme" molto più articolato rispetto ad una semplice definizione di torneo di Calcio, dove giocano dei disagiati, proprio perché nel disagio psichico la superficialità dev’essere bandita.